Che cos’è l’immagine coordinata? Riguarda soltanto i grandi brand o anche le piccole macellerie? Come si progetta nel concreto e perché conviene farlo?
Questo articolo è dedicato a uno dei pilastri fondamentali della comunicazione di marketing e ha l’obiettivo di rispondere ad alcune domande frequenti alla base di qualsiasi progetto pubblicitario mirato a incrementare le vendite della propria macelleria.
Immagine e identità: due facce della stessa medaglia
Un principio fondamentale della comunicazione di marketing è che l’efficacia comunicativa si ottiene quando si è coerenti tra essere ed apparire.
Partiamo dalle basi: quando si parla di “immagine“ ci si riferisce a come si appare all’esterno. Per una macelleria il modo di presentarsi agli altri è dato da tutto ciò che è concretamente visibile: dall’arredamento del negozio al packaging dei prodotti, passando per le uniformi di lavoro, il logo, i biglietti da visita, i volantini, il sito, i social e qualunque altro punto di contatto con il cliente.
Esattamente come avviene per le persone, il modo in cui gli altri ci vedono può essere diverso da come noi ci sentiamo.
Apparire ed essere, immagine e identità, sono due facce della stessa medaglia. Ma siamo sicuri che all’occhio esterno ci presentiamo per quello che siamo realmente?
Ognuno di noi se ci pensa può trovare esempi di persone che all’inizio danno una certa impressione e poi, una volta conosciuti, si rivelano caratterialmente molto diversi.
Immagine coordinata: molto più di una questione estetica.
Come si fa ad adottare una comunicazione visiva consapevole?
Le forme e i colori evocano differenti sensazioni o possono richiamare in maniera più o meno diretta alcuni valori.
Ad esempio: avete mai notato che le confezioni dei medicinali sono quasi sempre bianche? Come mai non sono rosse accese, viola, oppure nere? Perché le compagnie di assicurazioni utilizzano tantissimo l’azzurro? Perché la scritta Coca-Cola è in corsivo?
L’immagine visuale di una macelleria deve cercare di comunicare i valori, l’unicità dei propri prodotti e la propria identità aziendale senza bisogno di parole.
Ogni macelleria è unica, come sono uniche le persone che ne fanno parte, e prima di progettare la propria immagine è fondamentale prendere consapevolezza di chi si è.
Perché l’immagine deve essere coordinata?
Fino ad ora abbiamo semplicemente affermato che l’immagine (concreta) deve essere coerente con l’identità (astratta). Ma che cosa vuol dire che deve essere coordinata?
Significa che guardando a un singolo elemento tra i tanti, ad esempio un segnaprezzo nel banco-frigo, deve essere immediatamente evidente che appartiene a quella precisa macelleria e a nessun’altra. Ci deve essere uno stile che ritorna. Sempre e in maniera continua. Questa “firma grafica” aiuta il cliente a distinguervi dalle altre macellerie e a fissare la vostra identità e unicità.
È molto più facile ricordare un’azienda che si presenta sempre nello stesso modo, piuttosto che una “con molte facce”, magari anche tra loro contrastanti. Oltretutto, la coerenza visiva nel tempo genera fiducia. Questo accade perché le persone hanno bisogno di avere un’impressione di stabilità nel tempo. La conferma delle proprie aspettative rassicura!
Guida pratica: come iniziare a definire la propria immagine aziendale in 3 passaggi.
Ecco tre spunti pratici per iniziare a mettere ordine nella propria immagine aziendale.
Innanzitutto, però, è bene notare che la comunicazione visiva richiede competenza ed esperienza. Se si vuole ottenere il massimo dei risultati, anche in questo campo il suggerimento è quello di affidarsi a un professionista del settore.
1. Definire la propria identità.
Prima di pensare a loghi, colori e forme è fondamentale avere chiaro in mente chi si è. Diffidate di chi inizia un progetto grafico senza prima porvi alcune precise domande.
Che tipo di macelleria siete? Più tradizionali o moderni? Quale carne lavorate? Com’è composto il vostro banco? Avete preparati gastronomici o cibi cotti? Fate la somministrazione? Chi sono i vostri clienti? Sono giovani in carriera? Famiglie? Anziani? In che modo vi rapportate con loro? Siete più formali o confidenziali? Quali sono i valori che credete vi rispecchino di più? Avete una vostra filosofia commerciale? Come vi differenziate dai vostri concorrenti?
Definite la vostra “carta di identità” e, se vi è utile, individuate altre aziende reali che vi sono di ispirazione oppure da cui siete certi di discostarvi. Non è necessario che si tratti di macellerie!
2. Scrivere un elenco di tutti i canali comunicativi già in uso
Per mettere ordine alla propria immagine è bene partire da quello che già c’è. Prendete carta e penna e scrivete un elenco di tutti i canali comunicativi già in uso. Se li avete a portata di mano, prendeteli ed esaminateli nell’insieme. Cercate di capire se c’è continuità grafica tra i singoli elementi: cerchiate quelli simili e sottolineate quelli “fuori dal coro“.
Eccone alcuni:
- Logo
- Arredamento Negozio
- Packaging
- Segnaprezzi
- Divise
- Volantini
- Biglietti da visita
- Gadget
- Sito Web
- Grafica Social
Tra i vari pezzi del puzzle che compongono la vostra immagine, emerge uno stile visivo chiaro e coerente? Se emerge, rispecchia la vostra identità?
3. Definire uno stile grafico che vi rispecchi.
Questo è il passaggio più importante e delicato. Esistono tanti modi per creare un’identità visuale. Questa sarà tanto più efficace quanto più riuscirà a evocare sensazioni e valori in linea con la personalità della vostra macelleria. Padroneggiare la comunicazione visiva è una vera e propria arte, quindi, se possibile, cercate di documentarvi il più possibile o rivolgetevi a un esperto.
Ecco alcuni aspetti grafici da tenere in considerazione.
– Definire l’utilizzo di uno o più colori ricorrenti.
Nel processo di scelta cromatica è bene tenere presente che una macelleria è inserita nel contesto del settore del cibo. Per questo motivo può essere utile trarre ispirazione da altre realtà di riferimento nel settore food. Inoltre, è consigliato privilegiare soprattutto le sensazioni evocate dai colori, piuttosto che il proprio gusto personale!
– Definire il font utilizzato per i vostri testi.
Anche le forme, come i colori, possono aiutare a esprimere la vostra personalità. Ad esempio, un corsivo con tanti fronzoli è più informale mentre un carattere dalle linee essenziali comunica professionalità. Cercate di scegliere uno, massimo due caratteri testuali, ma fatelo consapevolmente. Tenete chiara in mente l’identità che volete esprimere. Se decidete di utilizzarne più di uno, definite in quali contesti vanno utilizzati. In questo modo eviterete il rischio di affidarvi ogni volta al caso o al solo gusto estetico.
– Definire fantasie, forme o dettagli del logo ricorrenti.
È possibile completare la propria immagine attraverso l’utilizzo di fantasie, forme o dettagli grafici ricorrenti. Si potrebbe ad esempio prediligere le forme arrotondate, un taglio diagonale di una precisa angolazione, oppure un piccolo particolare che è parte del logo.
Ad esempio, nell’immagine qui sotto potete vedere come dal dettaglio del logo di una gelateria sia stata efficacemente elaborata una fantasia grafica.
Il logo raffigura i canonici tre gusti di un cono gelato. Le tre palline di tre colori diversi sono state moltiplicate e disposte separatamente per creare una fantasia diversa. La grafica risultante, che può piacere o non piacere, è in linea dal punto di vista cromatico e si presta a tantissime applicazioni.
Conclusioni
Gli elementi che compongono un’immagine coordinata sono potenzialmente moltissimi: font, colori, fantasie, biglietti da visita ecc.
A prescindere da quali e quanti siano questi elementi, la cosa più importante è fare in modo che tutto comunichi in modo coerente ed uniforme. Il motivo è molto semplice: la coerenza paga perché genera fiducia. Rendersi affidabili è quanto mai necessario per i nostri clienti… e la comunicazione di marketing può darci una mano!






